venerdì 15 giugno 2012


Prossimamente alla Galleria Centofiorini :




Bartolini   Ciarrocchi   Morandi

paesaggi all'acquaforte

mostra  a cura di Giorgio Luzi e Marta Silenzi




mercoledì 6 giugno 2012


Articolo del Corriere della Sera sulla bella mostra antologica 
del nostro caro Ruggero Savinio alla GNAM di Roma:


Servizio di Daverio sul Post-Industriale, sulla Transavanguardia e
sulla mostra di Ruggero Savinio alla GNAM di Roma:



Bell'articolo del Corriere della Sera su Enrico Della Torre,

 uno dei più cari artisti della Galleria Centofiorini:




PROTAGONISTI MILANO: DUE MOSTRE DEL PITTORE LOMBARDO A SPAZIOTEMPORANEO E DA LORENZELLI

Un astrattista in lotta con gli angeli

La stagione informale e quella geometrica di Enrico Della Torre

In Italia ci sono dei pittori di prim' ordine, i quali, non si capisce perché, non riescono ad uscire dalla cerchia di un certo numero di raffinati intenditori per diventare - come dire? - popolari. Si prenda il caso di Walter Valentini. Artista raffinatissimo, con punte veramente eccezionali, sul quale non s' è mai letto che qualche critico abbia avanzato dubbi, riserve, e così via. Eppure è lì, in attesa che anche il mercato gli renda giustizia. Condizioni analoghe per Enrico Della Torre, sorta di gentiluomo della tavolozza. Anche lui pittore raffinato e in attesa di una popolarità che tarda a venire. Peccato. In questi giorni, Della Torre - nato in provincia di Cremona nel 1931, in un paese il cui nome, Pizzighettone, sembra tratto da una favola dei fratelli Grimm - espone in due gallerie di Milano. Da Spaziotemporaneo, una quarantina di opere su carta dal 1958 al 1961 (Ritmi e strutture); da Lorenzelli, altrettanti dipinti, eseguiti dal 1997 al 2007 (Percorsi), ma con un buon numero concentrati nel biennio 2005-2006. Ecco, quindi, due campioni di altrettante stagioni della sua creatività in mezzo secolo. Nel ' 58, Della Torre ha 27 anni e un curriculum di tutto rispetto. Studi a Brera. Pittura con Pompeo Borra, Achille Funi e Aldo Carpi; incisione con Benvenuto Disertori. Un paio d' anni prima, c' era stata, a Milano, la sua prima personale (dipinti e incisioni) alla Galleria dell' Ariete, presentata da quello straordinario critico d' arte e scopritore di talenti che era Guido Ballo. Inoltre, nel ' 57, per qualche mese, era andato a risciacquare i propri panni nella Senna, per decenni meta obbligata di quanti intraprendevano la strada dell' arte. Le carte ' 58-' 61 mostrano il volto informale di Della Torre, la sua ammirazione per Hans Hartung e per le due K (Klee e Klein), per il conterraneo Ennio Morlotti da cui capterà i germi di quel «naturalismo padano» di cui parlerà Arcangeli. Ecco: il naturalismo è il binario su cui va tutta la produzione di Della Torre. Una pittura che evita le ridondanze, la sua: razionale, apparentemente astratta, ma che nasce da profonde emozioni. Non si dimentichi che l' artista lombardo è nato là dove l' Adda si congiunge col Po. Anche nel momento in cui lascerà l' Informale («Quando mi accorsi che diventava accademica, l' abbandonai e mi misi alla ricerca di una nuova sintassi») per una pittura geometrica, la natura lo seguirà come una donna fedele e amorevole. Basta leggere i titoli per rendersene conto. Ritmi, immagini, distese, grovigli, pianure, vedute, incertezze, ritorni, acque, alberi, tragitti, agguati, passaggi segreti. E, ancora, ritmi. Il tutto, reso come se il pittore lottasse continuamente con gli angeli. Della Torre è una sorta di nuovo amanuense che, dopo avere rinunciato ad una pittura passionale per una pittura di concetto, copia la natura con rigore e semplicità. Fra una pausa e l' altra. «Nella vita contano le pause e a me interessa più la pausa che il rumore» ha detto una volta. In realtà, poi, a lui interessa il «fondamento scientifico della pittura». Tutto nasce quando si rende conto che, accanto alla natura che si vede in superficie, ne esiste un' altra sotterranea («Così la mia visione nordica, di origine surrealista, si spogliava di quella crudeltà e di quel sarcasmo tipici della cultura tedesca, per indossare i panni della bonomia italiana»). Una costante fra i lavori della fine degli anni 50 e quelli dell' ultima decade? La luce, quasi ossessiva, dell' infanzia, che si perpetua. Per il resto, Della Torre fa suoi un paio di versi de Il musicante di Saint-Merry di Apollinaire, tradotti dal poeta Vittorio Sereni: «Non canto questo mondo e gli altri pianeti nemmeno. / Canto tutti i possibili che ho in me fuori da questo mondo e dai pianeti». ENRICO DELLA TORRE Milano, Spaziotemporaneo (tel. 02/6598056) e Galleria Lorenzelli (tel. 02/201914), sino al 9 giugno
Grasso Sebastiano
Pagina 44
(26 maggio 2007) - Corriere della Sera

venerdì 13 aprile 2012


In attesa di riprendere con le attività in galleria, 
stiamo dando sistemazione alle nostre belle pubblicazioni:
è un duro lavoro!




Questi sono alcuni titoli che via via aggiorneremo:

-MINO MACCARI - con un'intervista a se stesso (1979)
-ENRICO DELLA TORE dipinti e incisioni - Elda Fezzi, Roberto Tassi (1981)
-WLADIMIRO TULLI - Francesco Ghedini (1982)
-FRANCECO VACCARONE dipinti e incisioni - Elverio Maurizi (1982)
-MARIO RACITI Presenze-Assenze - con uno scritto di M. Raciti (1983)
-PIERLUIGI LAVAGNINO - Stefano Crespi (1983)
-ENRICO DELLA TORRE - Stefano Crespi (1984)
-Inachis Io - poesie di Paolo Moretti con cinque acqueforti di Dino Baiocco (1984)
-PIERO RUGGERI - Stefano Crespi (1985) 
-FRANCO FRANCESE - con uno scritto di F. Francese (1986)
-GIUSEPPE GUARINO - Stefano Crespi (1986)
-ENNIO MORLOTTI disegni 1954-1980 - Stefano Crespi (1987)
-PIERLUIGI LAVAGNINO - Elena Pontiggia (1987)
-ALFREDO CHIGHINE - Elena Pontiggia (1988)
-VALENTINO VAGO - Stefano Crespi (1988)
-DINO BAIOCCO - Elena Pontiggia (1988)
-ATTILIO FORGIOLI - Elena Pontiggia (1989) 
-MARIO RACITI - Stefano Crespi (1989) 
-CAMILLO CATELLI - con uno scritto di A. Ciarrocchi (1989)
-A. BARBIERI, E. BELLINZONA, A. SANTINELLO, N. UBALDO, J. VIOLA - con uno scritto di M. Raciti (1990)
-LUIGI BROGGINI - Elena Pontiggia (1991)
-RUGGERO SAVINIO - Stefano Crespi (1991) 
-MARCEL DUPERTUIS - Elena Pontiggia (1991)
-RENZO FERRARI - Stefano Crespi (1992)
-L'IMMAGINE FEMMINILE - Stefano Crespi (1992)
-ENRICO DELLA TORRE - Gian Paolo Minardi (1993) 
-CARLO CIUSSI - Stefano Crespi (1993)
-PIERLUIGI LAVAGNINO - Claudio Zambianchi (1994) 
-A. CIARROCCHI, E. DELLA TORRE, G. STRAZZA acquaforti (1994)
-ATTILIO FORGIOLI anni '60-anni '90 - AA VV (1994) 
-MASSIMO CAVALLI acquarelli e incisioni - Claudio Zambianchi (1995)
-Mesi, dodici poesie di Annelisa Alleva con dodici disegni di Ruggero Savinio (1996)
-Vena tesa, poesie di Katia Scarpellini con disegni di José Munoz (1996)
-TINO VAGLIERI - Elena Pontiggia (1997)
-FRANCO FRANCESE - Francesco Porzio (1997)
-CLAUDIO OLIVIERI - Elena Pontiggia (2000)
-Aria di cerimonia, poesie di Annelisa Alleva con quattro acqueforti di Ruggero Savinio (2000)
-MASSIMO CAVALLI - Sandro Parmiggiani (2001) 
-GIANNI REALINI - testimonianza di Damiano Realini (2004)
-ARNOLDO CIARROCCHI - Lucio Del Gobbo (2005)
-RAFFAELLA MAGLIOLA - Elena Pontiggia (2007)
-ALBERTO GHINZANI - testimonianza di A. Ghinzani (2007) 
-ATTILIO FORGIOLI la battaglia del falco - AA VV (2008) 
-DINO BAIOCCO - con uno scritto di A. Forgioli (2008)
-RUGGERO SAVINIO un'età dell'oro - Elena Pontiggia (2010) 
-DINO BAIOCCO - Stefano Crespi, Elena Pontiggia, Ruggero Savinio (2011) 

fogli sciolti prossimamente in volume:

RUGGERO SAVINIO - fuori e dentro l'ombra, Marta Silenzi, luglio 2010
L'ARTEMAGIA DI CLAUDIO OLIVIERI, Marta Silenzi, aprile 2011
VALENTINO VAGO - Atmosferico, Marta Silenzi, aprile 2011
PIERLUIGI LAVAGNINO - Il tempo ritrovato, Marta Silenzi, maggio 2011
MARIO RACITI e l'universo antinomico, Marta Silenzi, ottobre 2011 
MASSIMO CAVALLI - analitico sintetico, Marta Silenzi, novembre 2011
MARCEL DUPERTUIS - anatomia e calligrafia, Marta Silenzi, novembre 2011
RENZO FERRARI - rosso d'autore, Marta Silenzi, novembre 2011
GIANNI REALINI e il dipinto sonoro, Marta Silenzi, novembre 2011








giovedì 29 marzo 2012

Stiamo organizzando la trasferta a Roma
per l'antologica di Ruggero Savinio
alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna

DOMENICA 15 APRILE 2012
partenza da Civitanova Alta ore 6.45
partenza da Civitanova porto ore 7.00
rientro in serata

ci sono ancora posti disponibili

per info e adesioni chiamate in galleria, scriveteci una mail o lasciate un commento qui
(fateci sapere al più presto!)




 ci sarà naturalmente la possibilità di vedere la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, di fare una passeggiata al vicino parco di Villa Borghese e di visitare altre mostre attualmente aperte a Roma

considerate anche che il 15 cade nella settimana della cultura 
quindi i musei e i siti archeologici romani saranno aperti gratuitamente

venerdì 24 febbraio 2012

La Galleria Centofiorini sta organizzando 
una trasferta a Roma per il prossimo 15 APRILE 
con l'idea di visitare 
l'antologica di Ruggero Savinio alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna,
dove sarà presente anche l'artista.


Ruggero Savinio - Mare


La mostra, curata da Mariastella Margozzi e organizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, presenta circa cento opere, tra dipinti e disegni, dell'intera produzione dell'artista, testimonianze dei suoi "temi" poetici (L'età dell'oro, le Conversazioni, le Stanze, ecc.) e della evoluzione della sua ricerca materica e tecnica, che nelle ultime opere giunge ad utilizzare il velluto quale supporto del colore al fine di accentuare la profondità psicologica delle sue composizioni.


verrà inoltre suggerita una scelta di mostre visitabili a Roma nella stessa giornata

PER INFORMAZIONI e ADESIONI 
CHIAMATE IN GALLERIA, SCRIVETECI UNA MAIL o lasciateci un commento qui.

  

venerdì 13 gennaio 2012

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La Galleria Centofiorini sistema
e si prepara alle attività del nuovo anno.
A presto.

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